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Mostrando 25 post taggati MSC Opera
Il raddoppio di MSC Crociere in Sud Africa per la stagione 2020-2021

Il raddoppio di MSC Crociere in Sud Africa per la stagione 2020-2021

MSC Crociere in Sud Africa
Il raddoppio di MSC Crociere in Sud Africa per la stagione 2020-2021
MSC Crociere in Sud Africa per la stagione 2020-2021

La stagione 2020/2021 sarà particolarmente interessante per MSC Crociere che porterà ben due navi di classi diverse in Sudafrica per offrire un’esperienza unica ai suoi ospiti.

Le prescelte saranno MSC Opera (Classe Lirica) e MSC Musica (Classe Musica).

La presenza per la prima volta di due classi di navi in Sudafrica per la stagione…

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Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Spesso sento parlare dello stretto di Gibilterra come un tratto in cui è quasi scontato trovare turbolenze , dato che ci sono due mari che si incontrano: il Mediterraneo e l’Oceano Atlantico. Ho navigato in questo passaggio diverse volte, forse sarà stata fortuna, ma non ho mai trovato mare particolarmente agitato.

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Nella mia ultima crociera a bordo diMSC…

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Santorini: la mezza luna delle Cicladi

Santorini: la mezza luna delle Cicladi

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Da qualche anno sembra che il mondo dei vacanzieri abbia decretato come meta di villeggiatura per eccellenza le isole Cicladi; sui social è un susseguirsi di foto di chi ha deciso di trascorrere le proprie vacanze nelle splendide isole del Mar Egeo; chi di voi non ha visto un post di amici e colleghi che se la spassano in queste incantevoli terre? Le compagnie da crociera posizionano varie navi…

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MSC Crociere raddoppia su Cuba: nel 2016 arriva Armonia

MSC Crociere raddoppia su Cuba: nel 2016 arriva Armonia

Novità in casa MSC Crociere, che oggi ha annunciato il rafforzamento sulla rotta di Cuba, con una seconda nave che, dalla stagione invernale 2016-2017, avrà come homeporting L’Avana.

Maiden call di MSC Armonia a Salerno: via alla stagione estiva

MSC Crociere raddoppia su Cuba: nel 2016 arriva Armonia

La decisione è stata presa considerando l’alto aumento della domanda: MSC Armonia si unirà così a MSC Opera a partire da novembre 2016, per l’intera stagione…

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Durante il blogtrip a bordo di MSC Opera, in procinto di fare rotta su Cuba per la prima volta, ho avuto modo di visitare in maniera approfondita Kotor o Cattaro, grazie ad una escursione organizzata in maniera perfetta dalla Compagnia che ci ha accompagnato prima in un villaggio vicino e poi nel centro storico di questa città che ti ruba il cuore.

Kotor, fiordo dell'Adriatico, patrimonio dell'Unesco

Kotor, fiordo dell’Adriatico, patrimonio dell’Unesco

Càttaro, in montenegrino Kotor, è un capoluogo della repubblica del Montenegro, situata sulla costa adriatica, su una baia che ricorda tantissimo un fiordo norvegese, tanto da essere considerata il fiordo dell’Adriatico.

Quando siamo entrati nella baia dalle Bocche di Cattaro o Boka Kotorska, ci ha accolti uno spettacolo bellissimo, complice una giornata di sole stupendo: le acque calmissime che riflettevano ogni cosa, le montagne stesse e la nave, in un gioco di colori e contrasti che realmente mi ha rapito il cuore.

Una volta scesi dalla nave, ad attenderci un pullman che ci ha accompagnato a Zabrđe, piccolissimo paesino situato nella penisola di Lustica: per arrivarci solo una strada strettissima, dove spesso riusciva a passare giusto il pullman. La guida, molto preparata, ci ha spiegato che il Paese ha bisogno di nuove infrastrutture, strade comprese, e di ristrutturare i propri monumenti, ma la crisi ha rallentato qualsiasi velleità in tal senso e i cittadini stessi vivono in attesa di tempi migliori, pur facendo nel frattempo conoscere le meraviglie della loro piccolissima nazione.

Zabrđe abbiamo visitato la tenuta Stoikovic, dove, alle 9 del mattino, ci hanno accolto con due vassoi straccolmi di bicchierini di grappa profumatissima, prima di farci accomodare all’interno del mulino dove, in un tavolo lunghissimo, era apparecchiata la nostra “colazione” a base di proscitto affumicato e formaggio stagionato, il tutto accompagnato dallo spettacolino offerto da un tastierista ed un flautista/cantante che hanno alliettato il tutto con canzoni popolari locali e un mix di canzoni italiane.

Subito dopo una visita veloce al mulino e uno sguardo sul fantastico panorama che dal suo tetto si godeva! Il tempo di fare due foto e siamo tornati indietro al porto dove ci ha lasciato il pullman e abbiamo proseguito a piedi nel pieno centro storico.

Cattaro è un’antica città marittima circondata da un’imponente cinta muraria ben conservata e che è stata inclusa nella lista dei Patrimoni dell’umanità protetti dall’Unesco.

La guida ci ha accompagnato all’interno delle mure, costruite intorno al IX secolo, dalla porta d’accesso del porto: mi son sentita subito catapultata in un’altra epoca. Stradine ciottolate ed edifici che ancora rimandano il pensiero all’epoca della dominazione veneziana (da qui il nome italiano che ancora rimane), che si protrasse dai primi del 1400 sino al 1797, sono racchiusi in piccole piazze, circa 12, dove si trovano un’infinità di chiese cristiane ed ortodosse, che, oltre a vicissittudini storiche, sono state testimoni anche del fortissimo terremoto del 15 aprile 1979.

Il numero di chiese si aggira intorno a trenta di cui quattro, risalenti all’epoca medioevale, sono particolarmente interessanti: San Luca, Sant’Anna, Santa Maria, San Paolo, anche se la cattedrale che riveste più importanza e a cui i cittadini sono più legati, è la cattedrale di San Trifone.

Affianco sorge il Palazzo Vescovile ma è la facciata stessa della Cattedrale ad attirare l’attenzione, con i due campanili, rarità in Montenegro anzi unico esempio del genere, e gli affreschi risalenti al XIV secolo. Nelle vicinanze trovate anche palazzo Grgurin, che ospita il museo marittimo e una imponente collezione di testimonianze storiche.

La piazza più grande viene chiamata Piazza d’Armi e si trova nei pressi della porta d’accesso della città: girare all’interno della città vecchia è molto semplice e all’interno delle vie meno trafficate e conosciute, ho avuto modi di gustare i piccoli negozi di antiquariato e di artigianato locale.

L’unica accortezza è quella di fare attenzione, perchè proprio nelle zone meno trafficate sono stata protagonista di un episodio spiacevole per fortuna senza conseguenze e avvenuto dopo la fine dell’escursione guidata. Ero al telefono quando all’improvviso ho ricevuto una gomitata da una persona: in spalle avevo lo zaino per la macchina fotografica che avevo ben allacciata al collo e stretta tra le mani (mia abitudine) e nello girarmi d’istinto ho visto con la coda dell’occhio un’altra persona dietro di me. Palese il tentativo, per fortuna maldestro, di voler tagliare il fondo dello zaino per approppriarsi di ciò che conteneva a cui ha assistito anche un mio compagno di viaggio: ho osservato la signora, che ha evidentemente tentato il tutto, con uno sguardo furioso e la voce minacciosa fino a che non è andata via, raggiunto subito dalla compagna di merende.

Al di fuori di questo episodio, la visita è stata molto piacevole e ricca di dettagli, con una guida che ripeto di nuovo, era preparatissima e molto paziente, che parlava un eccellente italiano: ci ha mostrato ogni angolo del centro storico, arricchendolo con aneddoti storici e moderni.

Per esempio sono ancora molti gli edifici che sono sopravvissuti al terremoto del ’79 in stile veneziano, che raccontano la storia delle famiglie che li hanno costruiti e che a loro hanno dato il nome: tra i monumenti degni di nota, c’è il Palazzo Ducale, un mix tra Rinascimento e Barocco, con il suo stile misto rinascimentale e barocco, e l’antica Torre dell’orologio medioevale o Turris torturae.

Il tutto piacevolmente racchiuso, come detto, in piccolissime piazze, circondate da palazzi storici e piccoli caffè all’aperto e ristorantini che pululano di giovani che la animano: la città è sempre stata un centro artistico e di scambio molto importante e ancora oggi conserva molte opere d’arte, soprattutto religiose e legate anche al culto di San Nicola, una festa molto sentita e spesso gemellato con quella della nostra Bari.

La guida ci ha tenuto a sottolineare i momenti di vita cittadina molto sentiti e legate alle feste sia religiose che pagane: la festa più partecipata è sicuramente quella di San Trifone, patrono della città, che dura una intera settimana e che si coclude il 3 febbraio, giorno del Santo.

I festeggiamenti includono una messa solenne, una processione dentro la città e la danza della Marinarezza, l’antica confraternita dei navigatori, fondata secondo la tradizione nel IX secolo, a dimostrazione dello stretto legame tra la marineria e la religione.

Ma anche il carnevale è una festa molto sentita, tanto da durare un mese: durante questo periodo di tempo si stampa un giornale satirico, che ricorda il Vernaccoliere fiorentino per intenderci, nel quale si stampano tutti i pettogolezzi della città, ma senza fare nomi. La guida ci ha spiegato che attraverso i soprannomi si riesce a capire di chi si sta parlando, in un gioco al pettegolezzo più succoso che coinvolge la vita quotidiana di tutti e che diventa poi argomento di conversazione nei bar e nei luoghi in cui ci si ritrova. Un gioco a cui tutti ben volentieri si sottopongono, anche in caso di pettegolezzo piccante (volenti o nolenti mi è parso di capire in verità!).

Una tradizione che viene però dal passato quando le donne che si recavano ad una fontana precisa del paese per lavare i panni, fontana chiamata la carampana ossia la pettegola, ne approfittavano per sparlare di questa o di quello: la fontana è ancora visibile, anche se non funzionante perchè avrebbe bisogno di una ristrutturazione, al centro di una minuscola piazzetta circondata da un piccolo bar e da alcuni microscopici negozi.

Finita la visita guidata davanti alla chiesa di San Nicola, chiesa ortodossa che mi ha molto colpita negli interni, siamo stati lasciati liberi di girare all’interno della città: abbiamo deciso di salire verso il Castello di San Giovanni che sovrasta la città ma che si trova molto in alto, sulla montagna che impera su Cattaro. Purtroppo il tempo a disposizione è stato tiranno per cui si è deciso di arrivare solo fino alla prima stazione di fermata, San Rocco, da cui si può godere di un bel panorama dall’alto della città.

Per raggiungerlo bisogna salire lungo una strada talmente ripida e con pietroni lisci che alla fine abbiamo rinunciato. A parte la fatica fisica, quello che mi ha preoccupato di più è stata l’idea di fare il percorso all’indietro: già a salire e a raggiungere il punto in cui si paga (una cifra minima, due euro), avevo le gambe distrutte e le caviglie in fiamme per cui il piccolo gruppettino si è diviso e io ho preferito ritornare lentamente alla porta d’ingresso non prima di aver fatto un piccolo giro nelle viuzze interne ricche di piccole botteghe.

Il giro è terminato dunque con il rientro in porto dove abbiamo approfittato per collegarci via wi-fi per mandare a casa immagini e piccoli video della visita.

E’ stato altrettanto spettacolare assistere all’uscita dalle Bocche di Cattaro, con un panoramo stupendo che ci passava affianco, fatto di foreste e di piccoli borghi sul mare, ville magnifiche sul mare e piccolissimi porticcioli turistici. Un mare calmissimo e il sole che si rifletteva sull’acqua, hanno chiuso questa magnifica giornata in una delle più belle tappe che abbia mai visitato in una crociera.

CURIOSITA’: Cattaro è anche sopranominata la città dei gatti, che qui scorrazzano liberamente e vengono coccolati da turisti e residenti. Noi ne abbiamo incontrati due veramente buffi, che si mettevano letteralmente in posa, bastava semplicemente attirare la loro attenzione. Nessuna paura anzi, approfittavano di una carezza in più :)


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25/11/2015 ore 12.00
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Kotor, fiordo dell’Adriatico, patrimonio dell’Unesco Durante il blogtrip a bordo di MSC Opera, in procinto di fare rotta su Cuba per la prima volta…
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Spalato è stata la prima tappa della crociera su MSC Opera, durante il mio blogtrip dedicato a Cuba* ed è una città cui l’appellativo di città millenaria dallo spirito sereno si addice alla perfezione.

Spalato: il fascino della città millenaria dallo spirito sereno

Spalato: il fascino della città millenaria dallo spirito sereno

Ad accoglierci a Split o Spalato all’italiana, è stata una giornata spettacolare, calda e luminosa: è una tappa che ho assaporato in molte sfumature, avendo modo di girare liberamente per molte ore, scegliendo, insieme ai colleghi bloggers, un fai da te che si può fare senza problemi, dato che le attrazioni principali della città sono tutte a portata di mano.

Complice appunto un sole abbacinante che riflesso sulle acque del porto abbagliava e affascinava, Spalato mi ha rapito il cuore: una calma, una serenità vissuta nelle ore passate a terra che mi ha permesso finalmente di rilassarmi completamente, dopo le ansie della partenza dovute alle corse del giorno precedente.

La prima cosa che attrae la nostra attenzione appena usciti dal porto, è stato il mercato, il Pazar, situato dietro la Srebrena Vrata (Porta Argentea) del palazzo di Diocleziano.

Un mercato attira sempre la mia attenzione, è il modo migliore di osservare scorci unici, abitudini alimentari e culturali della gente comune: durante la salita verso una delle porte di accesso al palazzo di Diocleziano, mi ha colpito il profumo di lavanda, venduta in più bancarelle in mazzi profumatissimi, e le collane di aglio (mi chiedevo che faccia avrebbe fatto la sicurezza se fossi rientrata in nave con questo curioso gioiello anti-vampiri!).

Nella passeggiata, proprio di fonte alla bancarella che vendeva lavanda, ho visitato la chiesa dedicata a Santa Caterina d’Alessandria.

E’ bastato andare verso l’alto per ritrovarsi in pochi minuti dinnanzi alle vecchie mura che circondano la parte antica della città: l’accesso è assolutamente gratuito e passeggiare in mezzo alle rovine di epoca romana, per me amante dell’archeologia antica, è stato molto emozionante, da brividi quasi, nonostante fossi circondata da centinaia di persone (in porto erano presenti 3 navi da crociera: MSC Opera, Costa Deliziosa e Costa neoClassica).

Le mura erano e sono accessibili da 4 diverse porte e la prima che mi son ritrovata davanti è stata la Porta Argentea o Srebrna vrata, che si trova ad est. Le altre tre porte sono:

  • la Porta Aurea o Zlatna vrata (a nord)
  • la Porta Aenea o Brončana vrata a sud (sul versante verso il mare)
  • la Porta Ferrea o Željezna vrata a ovest. 

Attraversata la Porta Argentea, ci si ritrova sulla sinistra il Palazzo di Diocleziano, una delle principali attrazioni della città, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1979.

E’ davvero fantastico passeggiare in questa sorta di quadrilatero che racchiude a suo interno un cuore super attivo della città, un labirinto di vicoletti, punteggiati da negozi, bar, ristoranti, viuzze caratteristiche, scorci storici con ancora piccole indicazioni che ne facilitano la datazione, quasi una piccola cittadella fortificata, ma non morta, ma altresì viva, pulsante, con circa 200 palazzi storici abitati regolarmente. Unica.

E’ qui intorno che si trova tutto un mix anche di diverse epoche: una delle cose che mi ha più stupito è stato vedere tranquillamente le persone sedute sugli antichi massi…chissà quanta storia questre pietre potrebbero raccontare se potessero!

Il palazzo di Diocleziano è un mirabile e ben conservato esempio di archittetura romana: la parte meridionale del palazzo era destinata all’imperatore e alla sua enclave cerimoniale e religiosa, mentre la parte settentrionale era prettamente dedicata alla guardia imperiale e alla servitù.

I contorni di ciò che era all’origine il palazzo è rimasto intatto mentre nei vari secoli sia gli abitanti del Palazzo stesso che gli abitanti della città di Spalato, hanno adattato questi spazi alle loro esigenze, cambiandone nettamente l’aspetto in alcuni scorci.

All’interno dello spazio si può ammirare la Cattedrale di San Doimo, che avrebbe dovuto ospitare il mausoleo di Diocleziano, molto caratteristica e curiosa con la sua pianta ottagonale a 24 colonne.

A sud del mausoleo invece, si possono vedere i resti delle terme romane e della sala da pranzo imperiale.

Spalato: il fascino della città millenaria dallo spirito sereno

Girando lo sguardo intorno troviamo il Tempio di Giove, a pianta rettangolare, e il Peristilio, piazza centrale del palazzo, che nell’antichità racchiudeva più templi, dedicato allo stesso imperatore.

Molto affascinati anche i sotterranei, che si possono percorrere senza problemi semplicemente scendendo gli scalini nella piazza, accessibili quindi dal Peristilio o dalla porta Aenea (dall’altro lato, quello mare) : sotto un viavai di gente, tante bancarelle ma anche mostre di pittura. Una parte dei sotterranei sono a pagamento ma i prezzi sono assolutamente accessibili.

Nel nostro girovagare nei dintorni, siamo usciti dalla porta Aurea e qui abbiamo trovato in tutta la sua maestosità la Statua di Grgur Ninski, accanto alla chiesa dedicata a San Martino.

Spalato: il fascino della città millenaria dallo spirito serenoSpalato: il fascino della città millenaria dallo spirito sereno

A tratti inquietante, l’opera in bronzo di Ivan Meštrović è dedicata al vescovo Gregorio di Nin: osservandola per bene (diciamo che è stata un’occasione per riposare i piedi dopo tanto camminare) ci è parsa in alcuni particolari spropositata e con un’aurea severa che mal si inquadrava nella serenità del verde circostante. Ma è stata solo un’impressione personale.

Una volta rientrati dalla Porta Aurea, abbiamo passeggiato nei mille vicoletti in cui abbiamo ammirato i mille negozietti, tra cui uno spettacolare che vende caramelle di tutti i tipi, alcune sistemate in enormi botti, molto particolare!

Percorrendo la strada all’indietro non ci si può perdere, perchè si può arrivare solo al porto: qui un sole accecante ci ha quasi trascinato verso il lungomare, la cosidetta Riva di Spalato, definita dai cittadini il salotto della città, il più importante spazio pubblico, molto carino e bentenuto: ampio spazio pedonale e molti bar e ristorantini tipici, specie in giornate di sole come quello che ci ha accolto, è il luogo ideale dove trovare ristoro e bere un buon caffè mentre lo sguardo volge verso il mare.

Di Spalato ho ancora negli occhi l’arrivo la mattina, mentre dal balcone vedevo scorrere affianco a noi Costa Deliziosa: una volta attraccati sotto tra le due navi un idrovolante si preparava al decollo, un’operazione a cui non avevo mai assistito in un porto.

Spalato: il fascino della città millenaria dallo spirito sereno

Ma affascinante è stata anche la partenza, osservata sempre dal balcone della mia cabina, avvenuta quando ormai il sole ha lasciato il passo alle tenebre della notte, rendendo l’uscita dal porto molto spettacolare.

*MSC Crociere sarà la prima Compagnia crocieristica europea a fare rotta su Cuba.


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20/11/2015 ore 12.00
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Spalato: il fascino della città millenaria dallo spirito sereno Spalato è stata la prima tappa della crociera su MSC Opera, durante il mio blogtrip dedicato a Cuba* ed è una città cui l'appellativo di città millenaria dallo spirito sereno si addice alla perfezione.
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