Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Spesso sento parlare dello stretto di Gibilterra come un tratto in cui è quasi scontato trovare turbolenze , dato che ci sono due mari che si incontrano: il Mediterraneo e l’Oceano Atlantico. Ho navigato in questo passaggio diverse volte, forse sarà stata fortuna, ma non ho mai trovato mare particolarmente agitato.

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Nella mia ultima crociera a bordo di MSC Opera, ho avuto modo di fare scalo in questa località e di visitarla nuovamente, a distanza di anni.

Nei tempi antichi Gibilterra era considerata un po’ come il confine del mondo, un luogo dove tutto poteva finire, non si sapeva cosa ci fosse oltre e nessuno osava avventurarsi.
Forse questa credenza si è radicata nel DNA umano, lasciando una memoria atavica, e nonostante oggigiorno si sappia benissimo cosa ci aspetta, il tratto di mare dominato dalla Rocca resta sempre un qualcosa da temere e guardare con sospetto.

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Gibilterra ha ricoperto nei millenni un’enorme rilevanza strategica e, data la sua posizione, è stata frutto di contesa da parte delle grandi potenze mondiali e alla fine se l’è aggiudicata il Regno Unito.

A ricordarci che siamo in Inghilterra ci sono le guardie vestite con la divisa tipica alla Scotland Yard e le famose cabine telefoniche rosse. Presto anche questo lembo di terra sarà fuori dalla comunità europea, effetto della Brexit, alla quale gli abitanti del luogo si sono opposti duramente, ma senza successo.

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo
La moneta ufficiale è la sterlina inglese, ma gli euro vengono accettati praticamente ovunque.
Unico strappo alle regole di Sua Maestà la Regina è in fatto di guida stradale; infatti a Gibilterra le auto tengono la destra come nel resto della penisola iberica.

La lingua ufficiale è naturalmente l’inglese, ma tutti parlano anche spagnolo e molto particolare è il dialetto del posto, il Llanito, un mix di inglese, spagnolo e italiano in cui predominano parole del dialetto ligure.

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Il fatto di essere una specie di oasi inglese racchiusa tra l’Andalusia e a breve distanza dalle coste marocchine offre sicuramente dei vantaggi e Gibilterra si sta trasformando lentamente ma inesorabilmente in un paradiso fiscale nel quale attirare capitali esteri.

La nave attracca nelle vicinanze della città, che si può raggiungere utilizzando una navetta a pagamento del costo di 4 sterline per andata e ritorno. La cittadina è carina da girare a piedi, ricordate che di domenica e nei giorni festivi, a parte qualche negozio di souvenir, troverete tutto chiuso.

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Il tour che vi consiglio di fare è quello della Rocca. All’uscita del porto troverete parecchi taxi che ve lo propongono al costo di 30 euro circa a persona, inclusi gli accessi ai punti di maggiore interesse. A seconda della grandezza del taxi dovrete aspettare un numero minimo di partecipanti, da quattro a sei, e non sempre troverete un taxista che parla italiano, anzi sono abbastanza rari, ma le location da visitare non richiedono spiegazioni dettagliate e basta informarsi prima di partire.

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Il giro dura circa due ore e mezza e vi consentirà di raggiungere la sommità della Rocca dalla quale potrete godere di un bellissimo panorama sulla baia, davvero imperdibile.

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Giunti in sulla cima individuerete facilmente le guide locali e praticamente i proprietari del luogo; sono una colonia di simpatiche scimmie, di dimensioni anche notevoli rispetto alla media, che vi delizieranno con le loro smorfie e acrobazie. Animali intelligenti e a volte buffi, ai quali occorre sempre prestare un minimo di attenzione e soprattutto relazionarsi in modo corretto. Sarebbe meglio non cercare di toccarle, non si può mai sapere la reazione, e le femmine specie se hanno cuccioli, possono diventare molto aggressive.

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Dopo le foto di rito con le scimmie, che non mancheranno di posare come delle vere e proprie pin-up, vi consiglio di ammirare i diversi punti panoramici e mentre lo fate fermatevi un attimo a considerare quello che la Rocca significava nell’antichità e cioè una specie di stop invalicabile; credenza che a un certo punto grazie a qualche curioso navigatore è finalmente crollata.

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Ma cosa è successo dopo che si è saputo che il mondo non finiva lì? Si sono scoperte altre terre, altri potenziali mercati e allora Gibilterra, così piccola e senza ricchezze naturali, è diventata talmente ambita da attirare l’attenzioni delle più grandi potenze del mondo, pronte ad ingaggiare battaglia per un minuscolo fazzoletto di terra.
Altra tappa del tour della rocca sono le Grotte di San Michele, molto suggestive se non fosse che sono state rovinate dalla mano dell’uomo con la costruzione di una specie di anfiteatro nel quale si svolgono spettacoli. Oltre a questo hanno pensato bene di rifinire il tutto con luci colorate, un po’ effetto discoteca, che secondo me rovinano moltissimo l’atmosfera e in parte deturpano la bellezza del luogo.

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Oltre alle grotte è d’obbligo la fermata e la visita di un altro luogo sotterraneo: i tunnel scavati dai soldati britannici e utilizzati come difesa nel corso del grande assedio sferrato da spagnoli e francesi dal 1779 al 1783 col tentativo di riprendersi la Rocca.

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Se si vuole percorrere tutto il tunnel la passeggiata è abbastanza lunga e nel percorso si possono vedere i cannoni e le varie postazioni di difesa; dipende naturalmente dalla vostra voglia di camminare e dal vostro interesse per la storia militare, considerate che il percorso di ritorno è leggermente in salita e quindi dosate le vostre forze.

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Terminata la visita della Rocca il taxi vi riporta in città, dove potete optare per un giro di shopping e ritornare alla nave in autonomia, oppure scegliere di continuare fino al porto.

Un altro modo per raggiungere la sommità della Rocca è la funivia che parte dal centro città e vi consente la salita con la vista di un panorama unico.

Non perdetevi lo spettacolo della partenza dalla Rocca, salperete verso altre terre sapendo che una volta oltrepassato lo stretto di mare, il mondo non finirà e, ammettiamolo pure, questa è davvero una gran bella certezza.

Gibilterra, una rocca ai confini del mondo

Gibilterra, tra le numerose scimmie e questo alone di mistero, che si porta dietro dalla notte dei tempi, mi ricorda molto il famoso film “Il Pianeta delle Scimmie”, e mi aspetto, da una volta all’altra, di trovare, al posto delle guardie britanniche, le scimmie vestite naturalmente con una divisa adeguata, intente a passeggiare tra le vie del centro con l’immancabile aplomb british style.

Image Credits: Cinzia Marchisio, all rights reserved

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28/10/2016 ore 18:00 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″

Cinzia Francesca Marchisio
Cinzia Francesca Marchisio

Cruise addict convinta, con la bellezza di oltre 300 giorni di crociera alle spalle, in passato ha collaborato per otto anni con il portale di ItalianSubs, utente molto attiva in Cruise Critic, è inoltre admin di Croceristi per la vita

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